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Cimice del letto

Materasso infestato

Punture di cimici

EMERGENZA CIMICI DEI LETTI

Dimensioni: fino a 6-8 mm (adulto sazio)

Colore: rossiccio

Ambienti infestati: abitazioni, alberghi, pensioni, ostelli, comunità, mezzi di trasporto (aerei, treni, autobus, navi)

La cimice dei letti è un insetto appartenente all'ordine degli Eterotteri (Heteroptera) e alla famiglia delle "cimidae". Hanno la tipica forma a cuore del torace (ovale e appiattita quando è a digiuno) e due paia di ali (elitre) virtualmente assenti (fortemente ridotte a piccole squame ovali o assenti del tutto).

E' un insetto ematofago, che si nutre preferibilmente di sangue umano, ma in sua assenza può pungere anche animali domestici (cani, gatti) e non disdegna neppure roditori, conigli, pipistrelli e uccelli.

Sceglie di solito come punti di annidamento le strutture dei letti, le cuciture dei materassi, gli spazi dietro i battiscopa, e più in generale qualsiasi fessura o intercapedine, generalmente il più vicino possibile a posizioni scelte dagli esseri umani per dormire o comunque sostare a lungo.

Le uova sono di colore grigio perlaceo cremoso, lunghe poco più di 1 mm e larghe mezzo, munite di un piccolo opercolo al polo anteriore. In 6-9 giorni (in condizioni di temperatura ottimale, più a lungo se è più freddo) dalle uova si dischiudono le ninfe (sarebbero le cimici giovani) che si accrescono mediante 5 mute per diventare adulte in circa un mese.

Si aggiunga che una cimice è in grado di percorrere distanze notevoli per nutrirsi (fino a 30 metri), e può restare a digiuno per periodi notevolmente lunghi, che raggiungono e talora superano i 12 mesi.

In condizioni di scarsa luminosità, le cimici abbandonano i loro nascondigli e si dirigono assai rapidamente verso la vittima, guidate dal suo calore corporeo.

Una volta raggiunto il malcapitato, viene punto in una parte qualsiasi della pelle scoperta; una volta sazia la cimice torna nel nascondiglio che spesso non è quello di partenza ma può essere anche i bagagli o gli abiti della vittima stessa, pertanto è sufficiente soggiornare in un ambiente già infestato per trasportarle e veicolarle nel nostro ambiente domestico.

La presenza delle cimici dei letti, dunque non è sintomo di mancanza di igiene e di pulizia.

La "puntura" in sé non è dolorosa e passa inavvertita ma, pochi minuti dopo che l'insetto ha finito il suo pasto, nella zona interessata subentra una forte sensazione di prurito e la formazione di una papula assai fastidiosa. I sintomi possono permanere per diversi giorni, anche se la sensibilità allergica è estremamente soggettiva e variabile.

Le femmine dopo il pasto di sangue (dura dai 3 ai 5 minuti in media ma può protrarsi anche per 10 minuti e succhiare sangue pari a 7 volte il proprio peso) si ritirano nei propri nascondigli, digeriscono il pasto e depongono le uova (da 1 a 5 al giorno, in media 2-3, protette da un guscio molto resistente). In 2-3 mesi depongono 200-300 uova.

Le giovani cimici (neanidi) che escono dalle uova presentano le medesime abitudini alimentari dei genitori, e raggiungono l'età adulta nel giro di pochi mesi.

Si tratta quindi di una specie in grado di sviluppare una forte infestazione nel giro di poco tempo, ed è poco sensibile ai prodotti insetticidi di uso comune.

COME SI VERIFICARE LA PRESENZA DI CIMICI DEI LETTI:

Bisogna ispezionare attentamente tutti i punti idonei ad ospitare un focolaio di infestazione alla ricerca di adulti, uova, neanidi e residui di muta.

Successivamente si posizionano delle particolari trappole collanti dotate di attrattivo che emana calore e umidità simulando la respirazione dei mammiferi attirando le cimici. Dopo pochi giorni si effettua il monitoraggio delle trappole valutando l'entità dell'infestazione.

COME DISINFESTARE LE CIMICI:

Prima di tutto bisogna azzerare i nascondigli smontando completamente tutta la stanza da trattare staccando battiscopa, canalette dei fili elettrici, placche degli interruttori, strutture dei letti, spostando i mobili dai muri ecc.

Essendo l'infestante molto sensibile alle alte temperature la sua disinfestazione avviene tramite l'utilizzo di una macchina che genera vapore secco surriscaldato fino a 180°C comprensivo di prodotto sanificante: passando attentamente la macchina in ogni punto della stanza (compresi materassi, poltrone, armadi...) ci si assicura l'eliminazione non solo degli esemplari vivi ma anche delle uova.

Dato che il vapore non ha un potere residuale si nebulizza, dopo il passaggio con la macchina, un insetticida a base di Bendiocarb per eliminare eventuali infestanti sopravvissuti. Il numero di interventi varia a seconda dell'entità dell'infestazione e da quanti nascondigli fornisce l'area infestata.

Una volta concluso il trattamento si valuterà se eliminare materassi e cuscini presenti al momento dell'infestazione poiché, anche se trattati, le cimici potrebbero essersi annidate anche all'interno dell'imbottitura stessa diventando irraggiungibili anche dal vapore rischiando una successiva infestazione.